FAO. Codice di condotta per la pesca responsabile
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FAO
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Il Comitato sulla Pesca ( Committee on Fisheries - COFI ) nella sua diciannovesima sessione, nel marzo 1991, fu convocato per lo sviluppo di nuovi concetti che avrebbero dovuto condurre ad una pesca responsabile. Conseguentemente, la Conferenza Internazionale sulla Pesca Responsabile (International Conference on Responsible Fishing) , tenutasi a Cancun (Messico) nel 1992, richiese ancora alla FAO di preparare un Codice di Condotta internazionale per applicare queste indicazioni. Il risultato di questa conferenza, e particolarmente la Dichiarazione di Cancun, fu un importante contributo alla Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente e lo Sviluppo (United Nations Conference on Environment and Development - UNCED) del 1992, e in particolare alla sua Agenda 21. Conseguentemente fu convocata la Conferenza delle Nazioni Unite sugli stock ittici sovrapposti e sugli stock ittici altamente migratori (United Nations Conference on Straddling Fish Stocks and Highly Migratory Fish Stocks) , per la quale la FAO fornì un importante supporto tecnico. Nel novembre 1993, alla ventisettesima sessione della Conferenza FAO fu adottato l’Accordo per la Promozione del Rispetto delle Misure Internazionali di Conservazione e Gestione da parte dei Pescherecci in Alto Mare (Agreement to Promote Compliance with International Conservation and Management Measures by Fishing Vessels on the High Seas). Notando questi ed altri importanti sviluppi nella pesca mondiale le strutture della FAO (FAO Governing Bodies) raccomandarono la formulazione di un Codice di Condotta per la Pesca Responsabile (Code of Conduct for Responsible Fisheries) globale, che avrebbe dovuto essere coerente con questi strumenti e, in maniera non obbligatoria, stabilire principi e standard applicabili alla conservazione, gestione e sviluppo di tutta la pesca. Il Codice, che è stato unanimemente adottato il 31 ottobre 1995 dalla Conferenza della FAO, fornisce la struttura necessaria agli sforzi nazionali ed internazionali, per assicurare uno sfruttamento sostenibile delle risorse acquatiche viventi in armonia con l’ambiente. La FAO, in accordo con il suo mandato, è pienamente impegnata ad assistere gli Stati membri, ed in particolari i paesi in via di sviluppo, nella efficiente applicazione del Codice di Condotta per la Pesca Responsabile e riferirà alla comunità delle Nazioni Unite sui progressi conseguiti e sulle ulteriori azioni necessarie.
